L'uomo è riuscito ad andare sulla Luna, a penetrare i molti misteri dell'universo, a scoprire nuove tecniche di guarigione ma non può e non deve approprarsi dell'unico diritto universale che ci è stato dato: LA VITA. è giusto che tutti allo stesso modo abbiano la possibilità di costruirsi una vita. Myriam
...pezzi della mia vita...
Storia di una volontaria e dei suoi ragazzi.
L'uomo è riuscito ad andare sulla Luna, a penetrare i molti misteri dell'universo, a scoprire nuove tecniche di guarigione ma non può e non deve approprarsi dell'unico diritto universale che ci è stato dato: LA VITA. è giusto che tutti allo stesso modo abbiano la possibilità di costruirsi una vita. Myriam
Una preghiera per ognuno di voi.

Perchè questi ragazzi , i MIEI ragazzi sono dei pezzi della mia vita. Tanti pezzettini che porterò sempre con me, qualsiasi cosa succeda. Loro mi hanno insegnato ogni giorno l'arte di vivere non per essere " normali " ma solo se stessi , loro mi trasmettono coraggio , affetto , sorridono sempre nonostante la loro difficile situazione , cosa sarei senza tutti questi pezzettini ? Non sarei la Myriam di ora, non avrei accettato delle sfide così grandi come quelle di questo periodo, non mi sarei battuta per le cose davvero importanti della vita... la strada è ancora lunghissima ma sono felice di aver scelto questo cammino e di percorrerlo con sempre accanto a me questi ragazzi , unici , speciali , insomma questi PEZZI DELLA MIA VITA !!! Grazie vi voglio infinitamente bene... la vostra piccola grande volontaria Myri.
Grazie Darietto per avermi insegnato a gustarsi la vita in questo modo così speciale. Ti voglio bene. Myri
" Queste persone nascono due volte , devono imparare a muoversi in un mondo che la prima nascita ha reso difficile " Citazione presa dal libro NATI DUE VOLTE di Giuseppe Pontiggia. La difficoltà non è la malattia è imparare a muoversi in un mondo che è traumatizzato dall'esistenza di queste persone ! ASSURDO !
Quando invece io incontro una persona sulla sedia a rotelle , non guardo la sedia , io guardo chi è seduto su quella sedia a rotelle.
Io guardo dritto negli occhi , e imparo a conoscere la persona che è li seduta !!! E quasi sempre è una persona speciale... come Francesca , come il mio amico Dario e come tanti altri amici preziosi.

Ciau a tutti !!!
Sono stanchissima ... oggi sono stata con la mia amica Francesca fino in P.zza del duomo ! Siamo partite dall' hinterland milanese con l'autobus, ho caricato la sua sedia a rotelle e poi portato lei sull'autobus. E qui devo fare già una critica all’autista dell’ATM !! La scena è stata questa , si è fermato l’autobus l’autista mi ha detto “ ce la fai a portarla su così? Perché sennò devo attivare la pedana ma è un casino metterla in funzione , al massimo posso inclinarti l’autobus “ Gli ho detto di lasciar perdere che ce la facevamo così… ma cazzo se le pedane esistono un motivo ci sarà no? Mica sono lì per bellezza .. certo che se ce l’hai e manco la usi !!! Ah già scusa troppo faticoso attivarla e certo l’autobus è talmente complicato da prendere per persone diversamente abili che forse ne avrai incontrate tre nella tua carriera !!! Ecco se gli autisti dell’ATM non fossero così pigri , anche le persone handicappate potrebbero prendere l’autobus , addirittura da sole , ma ovviamente chiedo troppo vero ?? Comunque poi siamo scese a Lambrate dove ci aspettavano alcuni amici. Ecco la seconda critica, ovviamente con la metro sarebbe stato molto più veloce arrivare in duomo ma a Lambrate ( stazione di metropolitana molto importante) non ci sono gli ascensori ne le scale mobili , stesso discorso se le scale mobili sotto nella stazione ci sono evidentemente andrebbero messe anche fuori no?? Altrimenti perché le mettono? Se sotto a volte c’è anche l’ascensore ma per arrivare sotto ci sono solo le scale noi come ci arriviamo sotto?? GRAZIE ancora una volta eh ! Poi i montascale ci sono certo certo , la metà non funziona però !!! Altro che abbattimento delle barriere architettoniche !!! Poi abbiamo preso la 54 direzione Duomo, anche li stessa storia, carico la sedia e gli amici prendono lei. Scendiamo in Duomo e la Fra era davvero contenta. Voi non vi rendete conto , per una ragazza disabile cosa significa essere in Duomo con gli amici ! Ammetto che è stato mooooooolto faticoso ( non di certo per colpa della sua malattia ) , ma vederla sorridere è stato bellissimo.
Certo che è assurdo che in duomo ci siano pochissimo scivoli per scendere dai marciapiedi ma dai in pieno centro !!! La metà dei negozi poi non sono agibili con la carrozzina vergogna !!!
In ogni caso la giornata è trascorsa bene , e anche se davvero faticoso, ne è valsa la pena. Veder sorridere una persona ti ripaga di tutta la fatica. Le barriere architettoniche ci sono e come se ci sono , ma se vuoi bene ad una persona , se tieni davvero a una persona allora riesci anche solo con il pensiero ad abbatterle ! E io che non sono HULK , sono riuscita da sola a portare la mia piccola Francy fino in Duomo !!
Nel modo più naturale del mondo chiedo alla mia carissima amica Francesca se domani sera andiamo al cinema....
Francesca mi dice così " Hai presente il cartello , appeso davanti ad alcuni negozi ,con la foto del cane dove c'è scritto IO NON POSSO ENTRARE ? Ecco io al cinema non posso proprio entrare. È un posto dove non sono mai stata. Mi dispiace Myri ma il cinema è pieno di scalini nelle sale, fuori dalle sale. La mia sedia non passa dove bisogna fare la fila e non ci sono altre entrate. Forse sarebbe possibile ma bisognerebbe smuovere mezzo mondo , fare aprire le porte antincendio e poi comunque dentro la sala come si fa ? Non possiamo mi spiace.
Ma che idiota !!! Ma come mi viene in mente una cosa simile? Ma perché non ci ho pensato prima? Era una cosa a cui non avevo mai pensato…eppure è proprio così. Che tristezza. Mi dispiace per la mia amica Francesca, non è giusto. Rimango li senza parole , vorrei poterle dire che non c’è problema che al cinema ci andiamo lo stesso ma purtroppo non si può… porca miseria che nervi !!!

Oggi ho fatto alcune domande alla mia amica Francesca. Ha una disabilità motoria.
Myriam : Il tuo futuro ?
Francesca: No non è un problema, dipende solo dalle persone che incontrerò perché comunque sono loro che si fanno dei problemi e che mi procurano dei problemi ! Ovviamente non sarà facile, ma l’autonomia me la conquisterò man mano.
Myriam: Hai diciotto anni e magari non puoi andare a ballare il sabato sera, o prendere la patente, o andare a correre con le amiche , insomma non puoi fare quello che le ragazzine della tua età fanno. C’è qualche cosa che ti pesa di più?
Francesca: Si, non poter andare da sola a Milano ad esempio. Dover sempre dipendere da qualcuno. Anche quando faccio amicizia, ho paura. Chi diventa amico/a mio/a diventa un po’ come i miei genitori perché mi deve venire a prendere a casa, accompagnarmi in bagno , portarmi in giro spingendo la carrozzina e aiutarmi in molte cose. E non tutti se la sentono, io stessa a volte mi sento un peso.
Myriam : Appunto , cosa mi dici dei tuoi genitori ?
Francesca : Beh la mia famiglia per me è importantissima perché nonostante i miei problemi, la mia storia difficile e dolorosa alle spalle mi è sempre stata vicina e questa è la cosa che mi ha dato la forza di vivere.
Myriam : Gli sguardi della gente?
Francesca : Gli sguardi delle altre persone , mi danno fastidio perché ti guardano e ti giudicano senza sapere, solo per il fatto che ho una carrozzina. Le persone che come te , sanno guardare oltre sono poche. Le persone che ti guardano negli occhi sono poche , e molto rare. Tutte le altre guardano solo la sedia a rotelle e le mie gambe.
Myriam : Cosa dire a chi pensa che tu sia strana?
Francesca:
Cosa dire a quelli che mi trovano strana?... Niente. Penso che sia
giusto che certe persone mi trovino strana perché io penso esattamente la
stessa cosa di loro!!!! Siamo tutti un po’ strani in questo mondo.
L’amicizia per Francesca è una cosa stupenda, ma mi racconta che è rimasta delusa da molte persone.
Mi dice questa cosa :
"Essere
amici di qualcuno come me , certamente non è semplice. La gente si spaventa e
la capisco. Con me non si può andare a ballare, andare a Milano da sole, deve
essere sempre l’amica che viene a casa mia, se andiamo in giro qualcuno deve
spingermi, non si può lasciarmi sola, qualcuno deve portarmi in bagno… Non è
solo divertimento e basta. La gente non vuole prendersi queste responsabilità,
la gente non vuole stare con me , come se dovesse occuparsi del suo cane ecco
perché non ho molti amici. Perché essere amici di una persona disabile
significa occuparsene un po’ come fanno i genitori stessi con me. Ma tu che sei
mia amica saprai meglio di me che si riceve anche tanto. ”


Ciao a tutti.
Sono tornata domenica da una bellissima gita a Riva del Garda con i miei ragazzi disabili. Mi sono divertita un sacco ... come ogni anno. Ringrazio ognuno di loro per aver donato gioia e forza di vivere a tutti noi volontari. Non si smette mai di imparare , dopo tre anni di gite e uscite anche questa volta ho imparato qualche cosa e sono tornata a casa con nuove esperienze, nuove situazioni a cui ho saputo far fronte. Anche un semplice sorriso è riuscito a trasmettermi qualche cosa. Ringrazio Dio per avermi fatto incrociare voi ragazzi perchè anche con le vostre grandi difficoltà , siete sempre un esempio per me , per come affrontate la vita , per la vostra immensa umiltà , per la semplicità con cui mi dite che mi volete bene e semplicemente perchè siete voi !! Grazie per avermi insegnato ogni giorno l'arte di vivere non per essere " normali " ma solo voi stessi.
Non mi stancherò mai di dirvi che siete speciali !! Grazie anche a chi ha condiviso con me questa esperienza...Siamo un grande gruppo.
Myriam
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